“Il volume affronta il tema della governance degli atenei e dei relativi processi decisionali, attraverso l’originale applicazione degli schemi concettuali dell’economia aziendale a un caso studio. I risultati mettono in evidenza come il grado di utilizzo dei sistemi di controllo nell’allocazione delle risorse si intersechi con le modalità di esercizio del potere nell’università .
Le recenti riforme del sistema universitario hanno avviato un percorso di integrazione europeo conosciuto come processo di Bologna, accendendo un intenso dibattito sui fattori di legittimazione dell’università . La scarsità delle risorse economiche e le problematiche di sostenibilità della spesa pubblica per l’istruzione terziaria tendono a ricondurre tale trasformazione entro un ambito di efficienza e di architettura dei sistemi di programmazione e controllo. In tale contesto, la governance rappresenta una delle principali leve attraverso cui perseguire il controverso equilibrio tra legittimazione ed efficienza.
Questo lavoro affronta il tema della governance degli atenei e dei relativi processi decisionali, attraverso l’originale applicazione degli schemi concettuali dell’economia aziendale ad un caso studio. I risultati mettono in evidenza come il grado di utilizzo dei sistemi di controllo nell’allocazione delle risorse si intersechi con le modalità di esercizio del potere nell’università . Inoltre, l’analisi converge nell’identificare la prospettiva degli organi di governo universitari nell’implementazione delle riforme, confermando l’eterogeneità e la complessità delle logiche di funzionamento degli atenei.
Il lavoro si conclude sottolineando i fattori di facilitazione o di resistenza al cambiamento nell’ambito della governance e fornendo spunti di riflessione per studiosi, policy maker ed operatori sulla capacità dell’università di cogliere e superare la sfida dell’efficienza.”
(Dalla presentazione del volume)

