LâAdunanza Plenaria del Consiglio di Stato ribadisce lâorientamento giurisprudenziale secondo cui lâart. 1, comma 458, L. 27 dicembre 2013, n. 147 ha abrogato per rinnovazione della materia lâart. 3, L. 3 maggio 1971, n. 312, che stabiliva lâerogazione di un assegno ad personam per i professori universitari al rientro nei ruoli presso lâamministrazione di appartenenza alla cessazione del mandato di componente c.d. laico del C.S.M., nonostante il rapporto di pubblico impiego sia sorto anterior- mente allâentrata in vigore della legge e sia ancora pendente. La pronuncia afferma che la norma, pur costituendo unâipotesi di retroattivitaÌ c.d. impropria, eÌ compatibile con il principio del legittimo affidamento, poicheÌ risponde alle esigenze di contenimento della spesa pubblica e di uniformazione del trattamento economico dei dipendenti pubblici in caso di passaggio di carriera, evitando lâimpo- sizione di âoneri individuali eccessiviâ a carico degli interessati.
The Plenary Meeting of the Council of State reaffirms that art. 1 paragraph 458 of the law 27 December 2013, no. 147 repealed by renewal of the matter art. 3 of Law no. 312 of 3 May 1971, which provided an ad personam allowance to university professors upon re-entering their roles in the administration at the termination of the mandate as a laic member of the Superior Council of the Judiciary, although the employment in the public administration arose before the law came into force and is still pending. The Court states that the said law, even though caused an effect of âimproperâ retroactivity, is deemed compatible with the principle of legitimate expectation, as the measure limits public expenditure and uniformizes the economic treatment of civil servants in the event of a career change, not imposing an âindividual and excessive burdenâ on the ones concerned.
(Abstract a cura dell’Autrice)

